Ricorso Concorso SSM 2026: Analisi della Domanda Controversa 34 (Fattore V di Leiden)
Analisi scientifica e giuridica indipendente sulla domanda 34 del Concorso SSM 2026 (codice ssm20261114) riguardante l'eterozigosi per il Fattore V di Leiden in gravidanza. Linee guida ASH, RCOG e presupposti per il ricorso al TAR.
A seguito dello svolgimento del Concorso SSM 2026 del 21 luglio 2026, il Comitato Scientifico di SynapSSM ha avviato l'analisi dei 140 quesiti ministeriali. Come riscontrato anche nelle precedenti edizioni, alcuni quesiti clinici presentano rilevanti elementi di opinabilità e discrepanze metodologiche rispetto alle raccomandazioni ufficiali delle linee guida internazionali di riferimento.
In questo approfondimento presentiamo un'analisi autonoma e dettagliata su uno dei quesiti più dibattuti dell'esame: la Domanda 34 (Codice quesito: ssm20261114), incentrata sulla profilassi antitromboembolica in gravidanza in una paziente eterozigote per la variante del Fattore V di Leiden.
📋 Il Testo Ufficiale della Domanda 34
Concorso SSM 2026 – Domanda 34 (Codice domanda: ssm20261114)
Che tipo di profilassi antitromboembolica va suggerita – secondo le linee-guida – ad una giovane donna di 30 anni alla sua prima gravidanza, senza alcun fattore di rischio e con riscontro occasionale di eterozigosi per la variante fattore V di Leiden?
- A: Eparina a basso peso molecolare dopo il parto (Risposta indicata come corretta nel verbale ministeriale)
- B: Eparina a basso peso molecolare durante tutta la gravidanza
- C: Nessuna profilassi
- D: Eparina a basso peso molecolare dalla 28ª settimana sino al termine della gestazione
- E: Aspirina a basso dosaggio
🩺 Valutazione Clinica Indipendente del Quesito
Il quesito pone un problema di gestione tromboprofilattica in ambito ostetrico ed ematologico. Il testo specifica un dettaglio fondamentale: la paziente è una primigravida di 30 anni "senza alcun fattore di rischio" aggiuntivo (assenza di anamnesi personale o familiare per TEV, assenza di obesità, immobilizzazione o fattori scatenanti transienti/permanenti).
Il Confronto con le Linee Guida Internazionali
Mettendo a confronto la risposta ministeriale con le tre principali linee guida internazionali – American Society of Hematology (ASH 2018), Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (RCOG) Green-top Guideline No. 37a e American College of Chest Physicians (ACCP) – la scelta dell'opzione A non risulta univocamente sostenuta, mentre l'opzione C (Nessuna profilassi) trova diretto e solido riscontro nelle raccomandazioni ematologiche.
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Raccomandazioni ASH (American Society of Hematology 2018): Nelle donne asintomatiche eterozigoti per la variante Fattore V di Leiden, in assenza di pregressi eventi trombotici e senza ulteriori fattori di rischio (personali o familiari), le linee guida ASH sconsigliano la profilassi routinaria con EBPM sia durante la gravidanza sia nel periodo del puerperio. L'approccio raccomandato è la semplice sorveglianza clinica (Option C).
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Raccomandazioni RCOG (Green-top Guideline No. 37a): La guida RCOG (Reducing the Risk of Thrombosis and Embolism during Pregnancy and the Puerperium) adotta un punteggio di rischio cumulativo:
- 3 o più fattori di rischio aggiuntivi: Profilassi con EBPM per l'intera gravidanza e puerperio.
- 2 fattori di rischio aggiuntivi: EBPM dalla 28ª settimana di gestazione.
- 1 fattore di rischio aggiuntivo: EBPM post-partum per 10 giorni.
Nel quesito proposto, tuttavia, la dicitura esplicita "senza alcun fattore di rischio" indica la presenza di zero fattori di rischio aggiuntivi. Applicando il criterio RCOG, non sussiste l'indicazione stringente neppure per i 10 giorni nel post-partum, rendendo l'opzione A non pienamente allineata con l'algoritmo rigido delle linee guida.
🔍 Perché il Quesito Presenta Vizi di Formulazione
L'indicazione della risposta A come unica esatta appare frutto di un'interpretazione estensiva di documenti locali o linee guida ostetriche che considerano la sola trombofilia un elemento di attenzione generale per il puerperio.
Tuttavia, dato che la domanda chiede testualmente "secondo le linee-guida" in termini generici (senza specificare la fonte di riferimento):
- Falsa univocità: Il candidato che ha studiato sulle linee guida ematologiche internazionali (ASH) viene penalizzato per aver contrassegnato l'opzione C (Nessuna profilassi), che è scientificamente corretta per le trombofilie a basso rischio prive di fattori coesistenti.
- Contrasto interno al testo: L'inciso "senza alcun fattore di rischio" esclude i presupposti per la profilassi puerperale previsti dagli stessi algoritmi RCOG a punteggio.
⚖️ Presupposti per l'Impugnativa al TAR del Lazio
La giurisprudenza amministrativa del TAR Lazio e del Consiglio di Stato in materia di concorsi pubblici per le scuole di specializzazione medica stabilisce che un quesito è suscettibile di annullamento o ricalcolo quando:
- Manca una risposta univocamente corretta secondo la letteratura scientifica accreditata.
- Esistono più risposte potenzialmente valide a seconda della fonte di riferimento accademico.
- La formulazione del testo contiene una contraddizione logica che trae in errore il candidato diligente.
Come Procedere
I candidati penalizzati dalla risposta ministeriale alla Domanda 34 (che hanno risposto C o che hanno subito la detrazione di 0,25 punti) possono valutare il ricorso giurisdizionale al TAR Lazio chiedendo l'attribuzione dell'intero punteggio (+1,25 punti di differenza tra risposta errata ed esatta) o l'annullamento della domanda con ripartizione del punto.
Analisi condotta in autonomia dal Comitato Scientifico di SynapSSM a scopo informativo e didattico.
Nota: Le immagini presenti in questo articolo sono state generate utilizzando l'intelligenza artificiale di Google Gemini.